La Location

Palazzo Pfanner

Una location incredibilmente suggestiva dove la musica Jazz si sposa con il giardino monumentale di inizio Settecento.
Una sinfonia di forme e colori per amplificare l’esperienza di un festival unico nel suo genere.

13 Luglio

20:30-21:30

Simone Alessandrini | Storytellers

Simone Alessandrini – Alto sax, karaoke toy, chitarra
Antonello Sorrentino – Trumpet
Federico Pascucci – Tenor sax, turkish clarinet
Riccardo Gola – Double bass, synth bass
Riccardo Gambatesa – Drums, percussion

Mentre nel primo album (Storytellers, 2017), tra mito e storia, aveva rievocato alcuni personaggi comuni ma allo stesso tempo leggendari, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale, in questo secondo lavoro Simone Alessandrini diventa prima osservatore, poi narratore e infine erede di un’umanità che ha cercato per tutta la vita la propria libertà.
Musicalmente accade molto. Si aprono degli scenari che tendono verso il
rock ma allo stesso tempo è evidente l’influenza della musica colta di inizio ‘900. C’è l’eco della fanfara popolare ma anche l’influenza di Tom Waits. La scrittura dei brani è molto rigorosa anche se più volte si libera a momenti di impro totale. “Mania Hotel” è un contenitore sonoro, il cui sound dinamico riesce ad oscillare tra il mondo acustico e quello elettrico, dove i tre fiati in prima linea portano New Orleans in Europa, alternando momenti acidi a un sound melanconico ed evocativo.

13 Luglio

22:30-23:30

Furio Di Castri | Furious Mingus Revisited

Giovanni Falzone – Tromba
Achille Succi – Sax alto, clarinetto basso
Fabio Giachino – Tastiere
Furio Di Castri – Contrabbasso
Mattia Barbieri – Batteria

A cento anni dalla nascita, Charles Mingus torreggia ancora sulla musica contemporanea come un faro potente, un ispiratore in grado di sparigliare le carte della musica: la sua energia fisica, la forza libertaria della musica, l’originale concezione compositiva intrisa di improvvisazione, l’esaltazione del valore dei singoli esecutori, la sintesi di stili in un unico calderone omogeneo, saldamente governato dalla personalità del leader, e infine la schietta, esplicita carica autobiografica di ogni nota rendono la sua arte un oggetto esplosivo, di inarrestabile potenza espressiva.

Già una decina di anni fa Furio Di Castri, tra i più grandi contrabbassisti contemporanei, nonché una delle figure chiave del jazz italiano, aveva dedicato un omaggio a Mingus, che ora viene rivisitato anche con l’aggiunta di alcuni giovani, brillanti musicisti a fianco di Falzone e Succi, altri due maestri della scena contemporanea.

14 Luglio

20:30-21:30

Evita Polidoro | Nerovivo

Evita Polidoro: Composizioni, batteria, voce, elettronica
Davide Strangio: Chitarra, voce
Nicolò Francesco Faraglia: Chitarra

Nerovivo è un progetto che si basa sullʼimportanza e sulla scelta del suono. Nasce nell’ambito di Siena Jazz, dall’incontro tra Evita Polidoro, Davide Strangio e Nicolò Faraglia. L’ascolto e la sperimentazione sono alla base del trio, poiché la formazione inusuale spinge alla ricerca timbrica e compositiva.

14 Luglio

22:30-23:30

MAT

Marcello Allulli – Sax Tenore
Francesco Diodati – Chitarra
Ermanno Baron – Batteria

MAT è un getto sonoro dalle dinamiche estreme che tengono con il fiato sospeso fino all’ultima nota.
Il trio nasce nel 2007 e presto si fa notare per la profonda e spregiudicata ricerca in cui suoni acustici ed elettronici si fondono indissolubilmente. D’altronde il percorso di Marcello Allulli, Ermanno Baron e Francesco Diodati parla chiaro: una formazione cominciata nei conservatori, seminari e workshop di jazz e musica classica che si sviluppa fra frequenti session informali, residenze artistiche, viaggi e concerti in tutto il mondo. Nato nel 2007, il trio ha registrato 3 album (Hermanos, MAT, Musgo Y Luna), nei quali incontrano musicisti del calibro di Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Glauco Venier, Javier Moreno Sanchez. Nel 2021 esce l’album
In front of per la prestigiosa Tuk Music. La copertina è impreziosita dall’opera King Kong R’n’R dell’artista Banker.

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